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GALLURAUna scelta di cui andare orgogliosi

Nel 2008 abbiamo preso una decisione in netta controtendenza rispetto a quel che faceva il nostro mercato. Mentre il settore delle conserve ittiche proseguiva un lungo trend di chiusure e delocalizzazioni, abbiamo deciso di portare la produzione del nostro tonno in Sardegna, ad Olbia, inaugurando un nuovissimo stabilimento. Abbiamo scelto la Gallura per non perdere un prezioso patrimonio di competenze di chi il tonno lo lavorava con sapienza da tante generazioni. Ma questa terra ha tanti altri aspetti che la rendono attraente.
Ventuno Comuni nella parte più nordorientale della provincia di Sassari e tangente, sebbene in piccola parte, anche quella di Nuoro e una terra unica al mondo: questa è la Gallura, o Gaddura nel dialetto locale. Una regione non solo geografica ma anche e soprattutto storica: abitata già nel neolitico da popolazioni provenienti dalla vicina Corsica e diventata uno dei quattro ‘giudicati’ in cui venne divisa l’isola durante il medioevo, dopo che era stata anche Cartaginese (Olbia è una città punica) e ovviamente parte dell’Impero romano.

I motivi per visitare la Gallura e i luoghi da non perdere sono tanti, ne ricordiamo cinque, i nostri preferiti.

1_ALBERI

Benché Gallura significhi ‘pietrosa’ gli alberi di questa terra sono unici. Non solo il celebre sughero (a cui è dedicato il Museo del Sughero Calangianus) ma soprattutto gli olivastri millenari di Santo Baltolu di Carana.

Sono tra gli alberi più antichi d’Europa, e i due esemplari più datati che superano i tremila anni di età e in certi casi si stima siano cresciuti quasi quattromila anni fa su quelle che oggi sono le rive del lago artificiale Liscia. Il più grande di questi – che è anche stato ufficialmente battezzato col nome di S’Ozzastru è alto otto metri e ha un tronco di 12 metri di circonferenza.

2_TOMBA DEI GIGANTI

Monoliti di grandi dimensioni conficcati nel terreno. Non siamo a Stonehenge ma presso la Tomba dei Giganti, camere funerarie lunghe fino a 30 metri e alte 3 dalla tipica forma a nave rovesciata edificate nell’era nuragica, circa 3800 anni fa.

Se ne trovano un po’ in tutta la Sardegna, ma quelle nel territorio che oggi appartiene al comune di Arzachena sono tra le meglio conservate.

3_CASA BIANCA

Scorrendo rapidamente secoli e millenni, una tappa che merita di essere raggiunta è la Gallura ‘garibaldina’. Giuseppe Garibaldi acquistò metà dell’isola di Caprera nel 1855 e vi si stabilì dall’anno successivo iniziando a costruire – in granito – la sua dimora, la Casa Bianca.

L’abitazione e i luoghi più attinenti la vita del condottiero italiano sono perfettamente custoditi nel Compendio Garibaldino. Non servono molte parole per capire i motivi per cui Garibaldi ha scelto questo angolo di Tirreno per vivere e invecchiare.

4_VALLE DELLA LUNA

Se tutta la costa gallurese è mozzafiato, dalla Costa Smeralda a levante a quella che affaccia sulle bocche di Bonifacio a settentrione. E proprio a nord, a fianco di Santa Teresa di Gallura, c’è uno dei luoghi più suggestivi dell’intera regione, la Valle della Luna.

I massi di granito che costeggiano le sponde della valle e degradano fino al mare rendono il paesaggio davvero unico. Alcune comunità di hippie hanno abitato allo stato brado in questa valle negli anni ’60 e ’70. Oggi la valle si popola solo d’estate ma le atmosfere sono in parte ancora quelle ‘selvagge’ di quegli anni.

5_MANGIARE E BERE

In viaggio si deve mangiare e bere, e farlo in Gallura è particolarmente piacevole. Una ventina di prodotti tipici sono contrassegnati dai marchi di qualità DOP e IGP, mentre i vini garantiti dalla DOCG e IGT sono quasi trenta. Dal Pecorino al Fiore Sardo all’Agnello, dal Vermentino al Moscato al Cannonau. E se si mangia e si beve molto bene, lo si deve ai sardi che hanno saputo trattare le loro materia prime in modo eccellente e rispettoso dell’ecosistema.

Discorso che conosciamo bene, dato che alla lunga e radicata tradizione gallurese della lavorazione del tonno abbiamo deciso di affidarci per produrre il nostro tonno. E ne siamo orgogliosi.

Foto:
COPERTINA Golfo di Cugnana Shardan [GFDL, CC-BY-SA-3.0 o CC BY 2.5], attraverso Wikimedia Commons
1_ALBERI Luras – Olivastri millenari di Gianni Careddu [CC BY-SA 3.0], attraverso Wikimedia Commons
2_TOMBA DEI GIGANTI Arzachena – Coddu Vecchiu di Tommes [CC BY-SA 4.0], attraverso Wikimedia Commons
3_CASA BIANCA Caprera – Museo Garibaldino di Daniel Ventura [CC BY-SA 3.0], attraverso Wikimedia Commons
4_VALLE DELLA LUNA Santa Teresa di Gallura di Gianf84 [GFDL, CC BY-SA 3.0 o Public domain], attraverso Wikimedia Commons

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